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Carati solitario: come si calcolano?

carati diamanteIl carato di un diamante è un’unità di peso, un carato equivale ad un quinto di grammo. Il simbolo del carato è la C, talvolta si usa anche la dicitura ct.  Per capire quanto costi un diamante di una certa grandezza e purezza, bisogna far riferimento alle fasce di prezzo del Rapaport, che riporta le fasce di grandezza con i relativi prezzi. Ogni fascia ha un prezzo diverso.

Ad esempio il prezzo di un anello di diamante si calcola addizionando il prezzo del Rapaport con il prezzo del peso dell’oro con le  tasse e l’iva. Nel caso di anelli firmati dovrete addizionare anche il costo del marchio riportato, il cosiddetto “costo di firma”.

In questo articolo parleremo di come fare per individuare i carati di un diamante, ma la formula da noi riportata non assicura una valutazione impeccabile. Ricordiamo che in caso di dubbi è utile contattare un gioielliere esperto che sappia valutare anche la purezza della pietra.

Come capire i carati senza l’aiuto del gioielliere?

Se non abbiamo a disposizione una bilancia apposita per i carati o quando il diamante è su un gioiello, è possibile misurare indirettamente il peso della pietra per individuarne la caratura. Esiste una formula grazie alla quale è possibile capire di quanti carati sia il nostro diamante. La formula è abbastanza attendibile e ha una buona approssimazione.
La formula per il calcolo dei carati è:

C = H x (0.0061 – 0.0067) x D x D

Quindi i carati sono uguali a H, ovvero l’altezza (con un coefficiente compreso tra 0.0061 e 0.0067) che varia a seconda dell’altezza della cintura del diamante e D, ovvero il diametro del diamante preso al punto della cintura. Ovviamente, parlando dell’altezza, per un diamante sottile utilizzeremo il coefficiente minore, per uno più grande un medio coefficiente, per uno molto grande quello più alto.

Se un diamante avesse un diametro di tipo 5mm ed l’altezza di 3, i carati del diamante saranno:

3 x 0.0064 x 5 x 5 = 0,48ct

Quindi il diamante sarà di 0,48 carati. Questa formula, però, vale solo se il diamante è stato tagliato seguendo lo standard del taglio tondo. Ovviamente la formula è più corretta se le misure vengono prese con precisione, consigliamo di utilizzare un calibro centesimale per non vanificare le misurazioni.

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